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Discriminazione gravissima ​nei confronti dell'operaia di Melfi​. Maternità considerata assenteismo

​La Consigliera di Parità Nazionale condivide e sostiene la posizione della Vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, in risposta all​'interrogazione, promossa dal Sen. Giovanni Barozzino (Sel), rivolta al Presidente del Consiglio dei ministri, al Dipartimento per le Pari Opportunità e al Ministro del lavoro, sulla vicenda di un'impiegata tecnologa della Fenice Spa di Melfi​.
L'operaia, ​dopo aver richiesto e ottenuto, a seguito della propria maternità, di poter trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, ha subìto prima un demansionamento​, giustificato dal suo presunto assenteismo legato alla maternità,​ e poi l'ordine di trasferimento ad oltre mille chilometri di distanza.
“Discriminazione gravissima”- dichiara la Consigliera di parità Nazionale, Francesca Bagni Cipriani- “ Tanto più grave quanto più testimonia l'ignoranza delle norme che regolano i diritti che regolano le tutele della maternità e paterntà in questo paese.
Tutele conquistate da un difficile cammino che le donne hanno fatto in tutti questi anni, per ottenere che fosse riconosciuto il valore della maternità come fondamentale in un paese civile e come motore di sviluppo per tutta la società.
Questi comportamenti non possomo più essere tollerati.Operiamo affinchè queste regole siano conosciute e riconosciute e che non ci si possa più nascondere dietro l'ignoranza della norma.”


 

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